giovedì 23 ottobre 2014

Scusate se per molto tempo non ho inserito più alcun post... non si sono esaurite le idee ma purtroppo con qualche problemino avuto non sono più riuscita a curarlo.
Il blog stavolta sarà rinnovato e sarà pieno di avventure ..... riseguitemi in tanti almeno spero.

giovedì 10 novembre 2011

Pazzo pazzo cuore!




Care amiche, guardate questo ragazzo impaurito?
E' il prototipo di chi abbia paura di chi...di noi fanciulle..
Ciò che ci rende felici quando iniziamo una relazione è il fatto di essere riuscita a farci amare da un lui, tutto speciale.
Il problema più grande che persiste è capire nel momento in cui stiamo insieme accecati dall' amore le cose come andranno....
Inizialmente non ci accorgiamo di nessuno intorno a noi volendo stare solo con lui ore ed ore.
Il tempo riesci a dirci se vai d' accordo con lui e se continuerà a fare effetto la freccia di Cupido!
Le più dificili parole sono proprio quelle per:"DIRGLI ADDIO" sia perchè non l' amiamo più o perchè ci fa soffrire.
Trovare il coraggio di dirglielo è una fase molto delicata visto che ciò ferisce il suo orgoglio.
Non provare più nulla per lui e decidere di dirglielo, si sà non è facile specie se lui non si è accorto del nostro cambiamento ed è ancora perso di noi. Non vorremmo ferirlo, ma rimandare il discorso significa soffrire inutilmente.
Vi racconterò cosa mi è successo...

giovedì 3 novembre 2011

Slegare il suo cuore!!



Continuando a parlare d' amore, la situazione diventa più difficile quando hai una cotta per il ragazzo di un' altra.
E' ovvio che gli occhi non potranno essere puntati su di te, ma almeno puoi sperare che la situazione cambi!!
In fondo a chi non capita di cambiare più amori fino all' età adulta?
Così in fondo penso, che ne valga la pena giocarsi tutte le carte per poterlo conquistare..
Sperare di farsi notare, non è sfasciare il rapporto fra due persone oppure cercare di essere più simpatica e cercare di comprenderlo (il lui preferito) di più.
Se sei dello stesso gruppo in cui si esce sei un po' più fortunata in modo da scoprire i gusti di lui e cercare di agganciarti.
Il problema è se esce solo con gruppo tutto maschile... dovresti diventare anche tu una maschiaccia e parlare sempre di calcio, il solo interesse maschile!
La dote della dolcezza però sarebbe la cosa migliore poichè con dolci pensieri e piccole sorprese inaspettate possono fatti apparire come una ragazza.... da prendere al volo.

domenica 7 agosto 2011

Sottovoce.




Ho intitolato questo post "Sottovoce" per continuare l' argomento "ragazzi"..
E' vero che il primo innamoramento anche respinto non si dimentica mai, ma è anche vero che le delusioni sì, che ci fanno crescere e maturare.
L' adolescenza ha la caratteristica di farci sentire confuse, diverse e incuriosite dal mondo esterno e sopratutto dal "Pianeta Ragazzi"...
Ammettiamolo ci sembra diverso sì tutto diverso appunto un pianeta a sè...
Non è sbagliato indicare la nostra età come complicata, piena di problemi, contraddizioni e confusione anche per la nostra formazione della personalità.
Ci sembra di soffrire per ogni cosa e non ci sentiamo a nostro agio in nessun luogo... dipende poi appunto dal nostro carattere ereditato.
Comunque, nonostante tutto rimane il periodo più bello con tante cose da sperimentare, ricco di scoperte, di emozioni fortissime e quindi è tutta un' avventura.
Ogni giorno che passa abbiamo dei cambiamenti.
Il rapporto con le nostra amiche è il primo a cambiare si instaura una confidenza nuova e anche forte complicità...
I ragazzi che erano i nostri compagni di giochi, ci sembrano diversi e molto lontani.
Un' altra catteristica è quella di litigare con i nostri gentori per avere un po' di libertà e uscire un po' con le amiche o a gruppo..
L' ho ammetto ne avute tante anche io, però riuscire ad ottenerla, anche lottando ti dà sempre tanta gioia e magari ti fa sentire oltre che più grande di esserti conquistata una fetta della tua vita oltre la noiosissima scuola per diventare qualcuno nella vita.

sabato 16 luglio 2011

Brividi del cuore.

Ho intitolato questo post brividi del cuore per introdurre un argomento molto comune a noi femminucce...inteso come primo innamoramento.
Quando mi capitò a me avevo solamente 15 anni...
Conobbi un ragazzo nuovo a scuola vicino alla mia classe e giorno dopo giorno ci scambiavamo sempre due parole prima di iniziare la lezione a causa della stessa professoressa antipatica ......Un giorno però mi accorsi di sentirmi un po' diversa e confusa insomma una sensazione strana anche quando lo guardavo c'era qualcosa di diverso....
Pensavo un po' più spesso a lui e a ciò che ci dicevamo...
Da allora mi accorsi che stavo iniziando a guardarlo in modo diverso e mi inziò a sorgere anche una certa timidezza...
Sì timidezza dierete voi.. la mia caratteristica quando qualcuno mi piace...
E' ovvio che lui iniziò a vedere nuovi atteggiamenti...infatti cambiarono un po' grazie alla sbandata che mi ero presa....
Però tutto sommato rimanemmo amici,continuavamo a vederci tutti i giorni e a parlarci regolarmente.
Rimase un po' perplesso di alcuni miei cambiamenti ma i rapporti rimasero uguali non riuscì ad attirarli alcun altra attenzione che i discorsi scolastici.
Avevamo amici in comune nel mio gruppo, ma non si riuscì ad innamorarsi di me.
Non so se tramite i miei nuovi atteggimenti potette capire che mi ero presa una cotta o a fatto finta di niente chi lo sà, certo che fu solamente un anno scolastico intero che lo frequentai poi l'anno che seguì non lo rividi più.

mercoledì 6 luglio 2011

Succede il contrario....


Ehilà....dolci principesse!!
E' vero anche che oltre a farci sentire principesse i nostri maschietti, a volte vorremmo prenderli come preda noi femminucce!!
A dir la verità non siamo molto portate poichè è sempre un po' difficile riuscire a conquistare un ragazzo che ti piace anche solomente richiamarli l' attenzione!!
La prima difficoltà è proprio cercare di distrarli dalla testa che hanno nel pallone!!
Sìì certo nel pallone inteso.... come appassionati di calcio e di partite varie che guardano sia in televisione che quando si iscrivono a calcetto!!
Allora sì che cominciano i problemi... o diventi come loro una maschiaccia che ha i loro propri interessi e vai a vedere le loro partite diventando ammiratrice della squadra oppure rischi di rimanere a guardartelo ogni volta andando in giro con i suoi amici e correndo alle partite da giocare.
Insomma, un vero disastro!!
Sei un po' fortunata se ha qualche sorella almeno inizi a farti conoscere... e a parlargli un po'.
L' ideale sarebbe poterlo inserire nel tuo gruppo, altrettanto non facile... almenocchè riesci a trovare un' idea geniale che possa permetterti di catturarlo.... organizzare una festa di compleanno la mia, per esempio, e sperare di aver il regalo migliore.....

mercoledì 29 giugno 2011

Il cavaliere a cavallo.

Continuando il discorso di prima, sulla conquista dei cavalieri delle belle principessine... c'è ne da dire ancora....
Evvero che sono altri tempi, ma il loro spirito romantico è rimasto sempre nel loro cuore specie se si tratta di conquista...
Se pensiamo un po' ai vecchi tempi un' altro modo di conquistarci erano le poesie specie se la loro preda è una romanticona e un po' sognatrice, come me, allora sì che sei circondata sia di fiori che di poesie.....
A volte riescono veramente a sorprenderci ed a emozionarci, ammettiamolo non ci bastano le solite pagine piene con scritto "TI AMO" mandate come bigliettino sul nostro banco di scuola o nel nostro ufficio, ma se è accompagnato da qualche frase dolce o poesia meglio ancora.
Guardare la loro faccia quando le receviamo e la nostra reazione dà sempre a loro un attimo di ansia in fondo scioglierci il cuore, dipende dal tipo, è sempre un difficile...
Se siamo diventate sciolte..... cosa succede?
Ci riempiono di baci e di coccole.....oltre che di attenzioni... E per controllare se tutto funziona al meglio...?
Allora cercano di farci ingelosire riempiendo di complimenti un'amica che sa tutto e sta al gioco...





lunedì 27 giugno 2011

I cavalieri del castello incantato..

Ho intitolato questo post i cavalieri per dare una similitudine ai ragazzi moderni che ci corteggiano un po' come ai vecchi tempi di quando vivevano in un castello e organizzavano delle gare e lotte per conquistare noi donne...
Ai tempi moderni..., i principini e va bene che usano anche altri mezzi specie Internet,...ma quando si tratta di faccia a faccia le cose cambiano...
Vi descrivo un po'.....
Quando catturiamo il loro sguardo dipente dal tipo di maschietto e dalla timidezza...tenta di tutto per convincerci abbiamo incontrato il nostro tanto desiderato principe azzurro e con tenerezza cercano di farci dire di sì....
A volte pensano:"Ah... queste ragazze è così difficile, farsi notare da loro!" dicono scoraggiati...
Devono pur trovare qualche soluzione adeguata e li vedi lì che cominciano a studiarti come se fossi una preda..
Per poter conoscerci meglio iniziano a scoprire che tipo siamo.. cosa ci piace, l' argomento più interessante ecc...specie se devono far amicizia con noi femminucce ancora,
e ci hanno visto solo parlare con qualche amica/o.
Insomma diciamoci la verità li rendiamo la vita un po' impossibile....
A volte pensano che ci hanno catturato e poi... scappiamo...
Se intravedono un tipo di femminuccia delicata e gentile, iniziano a riempirci di fiori per far breccia nel nostro cuore....
E li vedi lì settimana dopo settimana, giorno a giorno...regalarcene uno e guardare la nostra reazione sopratutto quando è il primo giorno che ce li dà...
Ne ho raccontarne tante... amiche condiviederò qualche episodio con voi.
Alla prossima....

venerdì 24 giugno 2011

Rinnovo del mio BLOG.

Rinnovo del mio BLOG.
Oltre alle mie storie, e i miei disegni, troverete il collegamento a Facebook visto che mi sono registrata solamente da qualche giorno, Musica e notizie e tanto altro.

Baci a tutti colori che mi seguono.

giovedì 16 giugno 2011

Il mio gruppo.(le prime cotte...)

E' facile dire a volte che la compagnia ti basti per poter riuscire a goderti la tua età e la tua adolescenza.... e spensieratezza prima di tutto.
Proprio da quel momento che inizi a frequentare qualcuno cominciano anche le prime cotte...
Se devo dirla tutta ne ho riempito di pagine sia con le scritte di chi mi piaceva, ma anche di racconti...
La prima volta che ti succede ti senti così strana e non riesci a capire cosa sia questo sentimento,ma resti solamente incantata a guardarlo anche ore...poi inizi a pensare a tutto ciò che ti è successo a scuola durante la giornata e di nuovo a lui...
Ti senti imbarazzata, perchè il tuo comportamento cambia specie se la tua cotta si trova proprio vicino a te nella tua stessa aula....
A volte ti trovi corteggiatori intorno che non puoi sopportare, e ti senti sempre in imbarazzo...
La caratteristica dell' età.....
Il più bello e divertentente è che quando devi uscire con la tua amica per fare qualche compera o con il tuo gruppo e cerca anche lui di partecipare per conoscerti meglio e di conquistarti....
Sarà pure l'età più bella,ma a volte questi ragazzi ce la guastano un po'.
Di racconti belli che voglio condividere con tutte coloro che mi seguono sono molti.....
il più dolce è prioprio di lui Principino che vuole conquistarti....

venerdì 10 giugno 2011

I miei ricordi più belli...(il mio diario 2° parte)



Come ho detto, prima nel mio precedente post, per me il diario soprattutto all' inizio dell' adolescenza è stato importante poichè avevo difficoltà ad inserirmi nel gruppo dei compagni di scuola...
Mi creavo un mondo tutto mio e facevo viaggiare la fantasia come se fosse un libro di racconti.... proprio così.
Con l' avanzare dell' età sentì il bisogno di uscire dal guscio e cercare di costruirmi un gruppo mio che mi dava sicurezza... Non venivo impedita dai miei genitori come si può pensare, visto che il passaggio dall' infanzia all' età adulta può preoccuparli in maniera tale da poterti tenere stretta, ma al contrario cercavano di incoraggiarmi e di seguirmi.
Il loro comportamento l'ho molto apprezzato e se devo dirla tutta, durante la costruzione del mio gruppo mi indicavano coloro chi potevo frequentare con tranquillità.
Pian piano riuscì, grazie al loro aiuto, ad uscire e a costriurmi un giro di amiche quasi 10 con cui passare dei bei pomeriggi e anche studiare assieme innanzitutto.
Riuscì anche a cambiare un po' il mio carattere, introverso e un po' timido....
Mi servì molto poichè sono riuscita dopo quasi un anno a non raccontare più nel mio diario storie di fantasia, ma ciò che mi accadeva tutti i giorni sia a scuola e cosa facevo con le mi amiche.
Riuscire a mostrare i sentimenti, prima di formarlo, era quasi impossibile, non riuscivo ad esternarli con nessuno....solamente quando conobbi meglio le amiche mi riuscì ad aprirmi quasi completamente, imparai anche ad ascoltare le loro esperienze e io a raccontare le mie.
Non sono mai stata un' amante delle bisticciate, non mi litigavo quasi ami con nessuno....solamente in rari casi quando comincia a sorgere il cattivo sentimento dell' invidia.
Se avevo un dispiacere almeno avevo qualcuna fidata con cui parlare....insomma ero molto disponibile......
Vi racconterò in seguito molti episodi accaduti con il mio gruppo e non.....

giovedì 2 giugno 2011

Ripresa trasmissioni...

Sono lieta di annunciare che sto riprendendo a scrivere i miei post per la gioia delle mie amiche che mi seguono con affetto....
Ringrazio tutte per avermi fatto gli auguri di guarigione e aver dimostrato di non vedere l' ora che ritornavo a raccontare le mie storie.
Saluto a tutte..... baci Silvia.

Il mio diario.





Iniziai a scriverlo in giornata stessa...cercando di passare meglio un po di tempo.
Dedicai poche pagine a descrivere come passavo le giornate e scrivevo, invece,
tutt' altro.....
Avevo già l' abitudine fin dall ' adolescenza di avere un diario segreto che ho continuato tutt' oggi. Infatti me lo ero portato da casa di nascosto nella mia borsa.
E' inutile dire che il mio fedele compagno di vita era proprio lui specie quando non
hai nessuno con cui sfogarti.
Sfogliai le pagine scritte precedentemente e mi ricordai...di quando passai una settimana bianca agli inizi del liceo.
Quell' anno appena iniziarono i giorni delle vacanze prima di Natale partimmo io e la mia famiglia a Cortina. Allora sii che mi divertì molto....
Non sapevo sciare bene, ma nonostante tutto cercai di mettermi in pista!
La prima mattinata in cui arrivammo mi organizzai e mi vestì tutta attrezzata per poter sciare, compreso gli sci stessi che dovevo indossare appena uscivo fuori dall' albergo.
Era presto esattamente le ore 08:30, lo ricordo benissimo, quando inizai a passeggiare allontanandomi non molto dall' albergo quando all'improvviso, mentre scendevo riuscì a prendere la rincorsa, ma uno sci mi scizzò fuori dal piede.
A un certo punto non vidi più nulla... non so quanto tempo passai lì ferma così..... al mio risveglio lento e doloroso, mi trovai di fronte a due occhi azzurrissimi che mi osservavano da vicino.
Mi trovai nella mia stanza d ' albergo con un dolore lacinante alla gamba destra. La prima cosa che feci fu quella di chiamare mia madre che mi rispose subito e mi spegò chi era quel giovanotto e come si chiamava.
Il suo nome era Fabrizio, mi spiegarono entrambi che mi ero presa una brutta caduta e che in pochi giorni mi sarei rimessa. Rimase con me e mia madre poco tempo e mi disse che l' indomani sarebbe ritornato.
La mattina seguente si presentò con una giacca blu e cappellino e mi chiese se sarei stata contenta di essere accompagnata nel salone dell' albergo. Cercai di alzarmi e di muovere la gamba, ma non riuscivo...
Lui vide così e mi prese in braccio e mi portò fuori.
Rimasi particolarmente contenta.... e accettai volentieri. Passarono pochi giorni e ritornai a stare in piedi proprio come mi avevano detto anche se avevo la gamba fasciata.
Incontrai due volte Fabrizio, durante i miei giorni di convalescenza, e lo vidi fuori dalla finestra giocare e scherzare con i suoi amici sulla neve.
Arrivarono presto gli ultimi giorni e venne organizzata dall' albergo stesso una festa di addio.
Quella sera la sala era aggremita di gente e, nonostante avevo la gamba fasciata mi invitò a ballare, io molto felice gli risposi: "volentieri ci proverò!!"
Mi aiutò lui stesso ad alzarmi, mi prese sotto braccio e mi portò al centro della sala.
Questo episodio fu l'unica cosa bella che mi capitò in montagna non ce ne furono altre perchè solo queste due volte andai in gita.








sabato 21 maggio 2011

Trasmissioni interrotte...

Le trasmissioni riprenderanno appena possibile a causa di problemi di salute da parte Mia
"Silvia" Baci a tutti i miei "Followers"

mercoledì 4 maggio 2011

Vacanze vacanze.



N.B.:( Le vignette/disegni create da me "Silvia" saranno firmate con il nome d' arte di
"spip" ,compreso la suddetta figura sopra indicata).

E' ovvio che riproposi ai miei genitori di ritornare a Londra, visto che mi impegnai tantissimo negli studi. Stavolta, però, le vacanze furono organizzate diversamente al mio malgrado malcontento. Ci rimasi molto male quando non venne accettata la mia proposta nonostante la mia insistenza non riuscì ad ottenere nulla. I miei stabilirono un periodo al mare e l' altro in montagna. Le mie amiche di corso potetti riuscire a vederle solo un poco quelle italiane e le altre inglesi invece continuavano a scrivermi dicendomi che potevano almeno loro venire in Italia a trovarmi il periodo di settembre.
Almeno ottenni il permesso di ospitarle!!
Mi arrabbiai molto con mio padre e tentai di impormi dicendo le mie ragioni del tutto inascoltate.
Anzi il suo sguardo era stato eloquente più di mille risposte.
E così, con il muso lungo iniziai a preparare i miei bagagli.
Arrivammo al paese, l' albergo era piccolo e un pò fuori centro del paese, circondato di abeti e montagne.
Potete immaginare la mia reazione!!
Sbuffai "Sarà una settimana lunghissima...", commentai quella appena iniziata in questo posto.. mentre disfacevo i bagagli cercando di scaricare i nervi. Arrivammo il pomeriggio tardi ed ebbi solo il tempo di svuotare qualcosa prima di andare a cenare al ristorante dell' albergo. La mattina mi svegliai presto poichè la mia stanza era illuminata dal sole e ammirai il sorgere del sole con tutti i suoi colori, molto diverso dalla città aveva un aspetto strano!
Andammo poco dopo io e i miei familiari a fare colazione al ristorante stesso dell' albergo come previsto e sul momento stesso venne deciso il programma della giornata. Il paese non era poi così lontano e iniziammo a visitarlo camminando a piedi.
Il paese tutto sommato lo trovai carino, ma ahimè noioso. Non riuscì proprio a divertirmi... e va bene che i miei genitori volevano un posto tranquillo dove stare a rilassarsi, ma per noi giovani non c' era assolutamente nulla.... decisi così di iniziare a scrivere un diario descrivendo le mie impressioni su questo posto e ciò che mi veniva in mente.












































































































































venerdì 22 aprile 2011

Il sogno spezzato 2° e ultima parte

Durante l' arco dell' anno scolastico riuscì ad avere solo pochi contatti con le mie amiche di corso e con le altre inglesi tramite corrispondenza. Riuscivo a scriverli un volta a settimana e ci promettemmo di ritrovarci nella prossima estate o a Oxford stesso,opure se avevano voglia di venire a visitare il mio Paese sarei stata anche ben contenta.
La mia principale speranza sarebbe stata quella,poi, di avere un appoggio, qualcuno che mi permettesse di potermi trasferire lì e cercare di avere una carriera nel mondo dello spettacolo come è sempre stato nel mio sogno. Mentre l' anno scolastico scorreva, la voglia di riabbracciare queste mie amiche era grandissima così provai a invitarle a passare qualche giorno da me durante le vacanze di Natale.
Ne riuscì a vederne soltanto 2 inglesi, passammo molto tempo insieme e ci scambiammo anche le tradizioni tipiche delloro posto. Il resto ve lo racconterò un' altra volta....... Ma tornando a noi nonostante tutte le materie scolastiche riuscivo sempread andare a scuola di ballo per perferzionarmi meglio.
Continuavo adavere la speranza di poter affrontare questo tipo di carriera anche perchè mi erano rimasti solo un' altri 2 anni di liceo per poi decideree che cosa fare se iscrivermi all' università oppure finalmente trasferirmi. Non deduco che man mano che si avvisinava la fine dell'anno scolastico sia a me che a tutti gli altri compagni ci venivano date delle indicazioni su come decidere del nostro futuro oltre che a farci scoprire le nostre attitudini e qualità per poter scegliere bene cosa fare.
Il tutto avveniva tramite dei test e in base al rislutato dato si riusciva a capire il portamento di ognuno di noi,la personalità,ciò che ci piace di più e il mestiere a cui siamo portati. Non nascondo che la mia curiosità era grande, prendendo in considerazione che sono stata sempre una grande appassionata di test e ogni volta che sfoglio qualche rivista e ne trovo uno subito rispondo alle domande per vedere il risultato e se devo dirla tutta, qualsiasi test che ho fatto mi ha dato sempre la soluzione giusta rispecchiando in modo essatto la mia personalità e il modo di essere.
Quindi potete capire bene che, sapere qualcosa su quello che ne sarà dopo il liceo, per me oltre ad essere curiosa mi dava molta gioia. Arrivò un bel giorno che l' equipe dipiscologi lo organizzarono per la nostra classe, non dimenticherò maiquel giorno!!! Era formato da parecchie domande sia di riflessioni che di matematica. I risultati ci vennero dati dopo una settimana e io ero così ansiosa da non vederne l'ora.
I giorni passarono in fretta e finalmente c'è li consegnarono ad ognuno per farci vederer il risultato.
Aimè non fu quello che mi aspettavo perchè non nominava quasi per niente la mia passione, il ballo,
affermando solo che, secondogli esperti creatori, il mondo dello spettacolo era per me una specie di passatempo e che sarei stata portata per le materie tecniche.
Potete immaginare la mia reazione e delusione, il mio sogno spezzato in poche righe di domande.
Quel giorno tornai a casa molto stanca e afflitta, ma soprattutto delusa. La mia delusione fu forte e nonostante i miei sforzi di dover regolarmente studiare il pomeriggio non avevo più l'entusiasmo di dover terminare l' anno scolastico con buon voti per poter essere poi ben visti e accettati verso quella che sarebbe stata la mia futura vita. Non riuscivo ad immaginarmi la mia più grande passione come una seconda attività o come se fosse un passatempo.
Il mio stato d'animo nei giorni seguenti era sempre lo stesso....e per potermi riuscire a riprendermi ci volle un po' di tempo.Pensai, infondo, che quel test era solo un modo per poter indicarci a meglio e aprire il nostro inconscio. Lasciai perdere il risultato indicatomi e rimettermi di nuovo a costruire il mio sogno anche perchè avevo già gettato le prime basi per il raggiugimento del mio scopo.
Certamentenon fu facile ricominciare,ma pian piano tornai alla normalità. L' anno scolastico lo seguì sempre con molto interesse e continuai la stessa vita di prima avendo una carica maggiore.
Il periodo di delusione era stato lungo,ma riuscìa capire meglio, riflettendoci bene, ciò che mi interessava veramente e ciò che amavo tantissimo. Non contava solo per me dei buoni voti per riuscire a essere soddisfatta di ciò che facevo.
Iniziai a capire meglio che i miei anni passati a danzare non si trattavano solo di poter imparare nuovi balli, di divertirmi e di conoscere anche culture nuove attraverso l' insegnamento di balli tipici caraibici o sudamericani,ma di una vera e propria espresione sia del corpo che dell' anima stessa.
Per poter rendere bene e ottenere un ottimo risultato su ciò che fai lo devi amare tanto, ti deve appassionare... non deve essere solo un modo per imparare qualcosa e magari mostrarla ai tuoi amici....
Fra interrogazioni e compiti in classe arrivò ben presto la fine dell' anno scolastico e le tante sospirate vacanze....














domenica 17 aprile 2011

Il sogno spezzato 1° parte


IL SOGNO SPEZZATO.


I mesi passarono in fretta, dopo questa breve gita a Londra tornammo sì a Oxford per terminare il corso e anche lì cifurono alternanze di momenti felici e di studio, ma come ho dettoprima, il tempo volò e ben presto arrivò il momento di tornare a casain Italia. Il giorno più brutto fu proprio quello della partenzanonostante ci fu una bella festa in discoteca, la sera prima, e unricevimento per ricordare e festeggiare l' ultimo giorno di scuola, lamia voglia di tornare a casa era ben poca. Riuscì ad allacciare amicizia non solo con i miei compagni di studio, ma anche con i ragazzi inglesi stessi che stavano lì a studiare ed è proprio per questo che la mia nostalgia e tristezza aumentava per la paura di non doverli rivedere più. Con alcuni di loro ci prometemmo di continuare a scriverci per avere loro notizie con la speranza di poter ritornare inquesta terra così lontana e di poterli finalmente riabbracciare. Il miodesiderio era quello di ritornarci ogni estate, non solo per continuare a perfezionarmi meglio nella lingua, ma soprattutto perchè mi trovavo bene e mi ero divertita tantissimo. Quando fu l'ora di preparare i bagagli per la partenza,la mia tristezza aumentava sempredi più e scoppiai a piagere.... Quella sera andammo tutti a letto molto presto perchè la mattina seguente dovevamo partire per l'Italia ed ebbi l'occasione di salutare solo alcuni delle mie amicizie creatomi. Ilviaggio di ritorno era previsto con l' aereo così venimmo accompagnati all'aeroporto con un pulmino e assegnatoci i nostri posti. Dopo quasi una mezz'oretta l'aereo iniziò ad alzarsi da terra e a mettersi inviaggio. Anche questa volta il tempo fu bello e permise di affrontarele ore di volo nel miglior modo possibile oltre ad ammirare lospettacolo naturale delle nuvole nel cielo e il panorama. Passarono parecchie ore prima di ritornare in Italia e la fine del viaggio era aRoma dove c'erano ad aspettare i miei genitori e qualche mia amica più affezionata. Non vedevo l' ora di riabbracciarli e di raccontarli tuttociò che avevo imparato lì e quando mi ero divertita. Non abitavo a Roma, e colsimo l' occasione io e i miei per poter visitare la città e ammirare tutte le sue bellezze. Rimanemmo solo 3 giorni e poi ritornammo nella mia cittadina del SudItalia. La normalità e la vita di tutti i giorni non si fece attendere molto, infatti iniziò ben presto l' anno scolastico e riuscì ad avere solamente un paio di giorni per riprendermi dalle vacanze tanto desiderate. Fui felice di rivederele mie vecchie compagne di scuola e di raccontargli subito l'esperienza vissuta. Continua....

domenica 10 aprile 2011

Vacanze in Inghilterra parte 3°



Raggiungemmo Londra con un pulmino e arrivammo in pieno mezzogiorno giusto in tempo per pranzo. Alloggiammo in un albergo e passammo il pomeriggio stesso già a girovagare per la città sempre accompagnati dalla guida.Riuscimmo solo ad andare per le vie vicine all’ albergo stesso, che non era proprio in pieno centro,ma che comunque offriva parecchi negozi, fast food ecc. Quella sera cenammo fuori, proprio ad uno di questi e ci ritirammo non molto tardi verso le 21.00 perché l’indomani sarebbe stata una giornata molto intensa e lunga, infatti il programma prevedeva di incominciare a girare i posti più belli e significativi che questa città offre. Di posti da vedere c’ erano moltissimi, ci mostrarono tramite un depliant tutto ciò che dovevamo visitare tutto organizzato in base a zone e a giorni. Fortunatamente il tempo fu sempre bello e ci divertimmo molto a girovagare per tutti i percorsi assegnatoci. La 1° tappa fu proprio il centro di Londra e le zone dove vi erano i più importanti negozi da vedere. Visitammo “Ca rnaby Street” importante per cercare vestiti alla moda e quello di Mary Quant colei che inventò la minigonna nei lontani anni sessanta.Entrammo anche a visitare la galleria di “Burlington Arcade”, bellissima e sempre trafficata per tutti i negozi che sono presenti.Continuando a camminare per le vie del centro trovammo anche il grande negozio di musica “HMV” in Oxford St.” il più fornito di una catena che ha anelli in tutta l’Inghilterra. Era bellissimo e grandissimo formato da 3 piani, una specie di Rinascente dedicata a tutto ciò che produce musica: CD, video e via scorrendo. Naturalmente ce ne sono come il “Virgin Megastore” in Marble Arch e il Tower Recods di Piccadilly Circus. Quel giorno mangiammo fuori e ci ritirammo il albergo solo il pomeriggio e mentre camminavamo io e tutta la squadra di studenti ci fermammo con la nostra guida a prendere il fatidico tè delle cinque. Andammo al “Bibendum” grandissima struttura che era una volta un’ autorimessa riattata per l’occasione a bar ristorante. E’ molto noto per il fatto di aver mantenuto l’ aspetto esterno originale di inizio secolo, in pieno stile liberty, stile mantenuto nell ‘arredamento e nelle decorazioni. (E’ il precisamente il nome originale dell’ omino della Michelin).Dopodichè ci ritirammo in albergo perché alle 18.00 circa gran parte dei negozi chiude e gli inglesi vanno a casa a mangiare e a prepararsi per la sera dove i teatri, i cinema e i concerti iniziano gli spettacoli verso le otto e terminano alle 22.00, in tempo per il classico ultimo metro. Esausti io e i miei amici andammo nelle nostre stanze ed io personalmente insieme alle compagne di stanza riuscì solamente a stare solo una mezz’oretta sveglia e crollai subito.L’ indomani mattina la sveglia era sempre allo stesso orario alle 06.00 come alla scuola di Oxford, la colazione veniva fatta al ristorante dell’ albergo alle 07.00 in punto e di lì si partiva tutti insieme a gruppo, accompagnati sempre dalla guida a girovagare per la città. Ogni gruppo veniva formato dai responsabili e aveva un percorso diverso.In questa 2° giornata il percorso da seguire era molto più leggero, infatti era previsto come programma partecipare alla mostra di fumetti e dei libri di fantascienza ecc. al “Forbidden Planet” (il pianeta proibito in italiano). Guardandolo dal di fuori era formato su due piani e quando entrammo trovammo che l’interno era pieno di libri, riviste e gadgets infatti basta esprimere un desiderio qualunque perché l’oggetto del sogno ricorrente si realizzi come per incanto.

domenica 3 aprile 2011

Vacanze in Inghilterra parte 2°


Ben presto arrivò mattina, la sveglia era alle 06.00 in punto e dovevamo essere tutti pronti per la colazione alle 07.00. Si mangiava in una sala molto grande dove vi erano dei tavoli imbanditi di vari dolci caratteristici inglesi,latte, miele, succo di frutta ecc., ognuno si serviva da sé. Era tutto ben organizzato tipo la stanza da pranzo di Harry Potter nel film….Non ricordo bene il titolo…. Terminata la colazione tutti insieme a gruppo cambiavamo stanza e con la nostra guida venivamo accompagnati in una grande sala per fare lezione. Le lezioni iniziarono verso le 08.00 e terminarono quasi all’ ora di pranzo cioè alle 12.00, naturalmente era prevista anche la ricreazione che durava una mezz’oretta per poter riposarci un po’ e fare amicizia con gli altri ragazzi non solo della nostra classe, ma anche con gli studenti inglesi stessi che stavano nelle stanze vicine per perfezionarsi meglio su determinate discipline. Nel pomeriggio dovevamo fare i compiti, ma non eravamo, però, impegnati per tutto il tempo, solo per poche ore…… Venivano fatti tutti insieme nella stessa sala in cui facevamo lezione la mattina e terminavamo intorno alle 16.00. Nel resto del pomeriggio, fino all’orario di cena scegliavamo noi stessi cosa fare: una passeggiata al parco che era molto vicino, shopping visto che non molto lontano si trovava una grande strada piena di negozi ecc. Naturalmente venivamo seguiti dalla guida e se decidevamo di far solo un giro nei negozi venivamo sempre accompagnati, infatti prima di terminare i compiti ci veniva fornita la scelta su come passare il resto della serata così di conseguenza ci veniva dato il sostegno necessario. La cena era alle ore 20.00 e andavamo a dormire molto presto alle 22.00. Non era permesso vedere televisione, ma ci venivano forniti solo dei giornali o dei libri rigorosamente scritti in inglese se desideravamo passare un po’ di tempo prima di dormire. Non fu sempre uguale il programma tutti e 3 mesi, infatti organizzarono anche varie gite culturali per poter farci conoscere i posti più belli e soprattutto la città più importante del Regno Unito “Londra”. Passarono solo poche settimane e fu organizzato il viaggio a codesta meravigliosa città e per fortuna rimanemmo lì una settimana. “CONTINUA……”

giovedì 31 marzo 2011

Vacanze in Inghilterra parte 1°


Non molti anni fa esattamente era l’estate del 1996 i miei genitori mi premiarono con il mio sospirato viaggio in Inghilterra. Mi iscrissero ad una vacanza studio ad Oxford per la durata di 3 mesi. Io sul momento rimasi stupita e fui molto contenta. Contai con ansia i giorni non vedendo l’ora di organizzare la partenza. Arrivò finalmente la settimana prima ed io emozionantissima iniziai a preparare tutti i bagagli, l’unica cosa che mi spaventava però era l’ aereo. Non avevo mai preso un aereo fin a quel giorno, ma quando arrivò il momento della partenza mi incoraggiai e riuscì a fare un buon viaggio. Il viaggio fu un po’ lungo e molto piacevole grazie alle hostess molto in gamba e gentili che c’erano e anche perché era una splendida giornata soleggiata. Quando ti affacciavo al finestrino vedevo tante nuvole a varie forme; alcune sembravano tante montagne di panna perché erano bianchissime, altre invece avevano una forma di animali oppure di faccia di persone. A mano a mano che si proseguiva nel viaggio le sfumature del cielo cambiavano e iniziai a vedere un maggior cambiamento proprio mentre stavamo quasi per arrivare a destinazione. Non immaginate la mia faccia quando le hostess annunciarono che l’ arrivo era quasi vicino una immensa emozione……. Io partì insieme ad altri ragazzi che dovevano frequentare insieme a me il corso e quindi iniziai già a fare amicizia con alcuni di loro. Scesi dall’ aereo ci aspettava un pulmino che ci avrebbe portato alla scuola in cui dovevamo alloggiare. Da lì iniziò il giro della città. Anche se la strada per arrivare a scuola non era molto lunga incominciammo a vedere qualcosa. L’ arrivo a scuola era previsto per il pomeriggio, andò tutto bene e alle 16,30 in punto eravamo già a destinazione. on vi dico la mia faccia quando arrivammo!!! La struttura era bellissima e molto grande, conteneva molte stanze anche letto e, molte attività non solo educative, ma anche di intrattenimento, c’era persino la piscina….. Ci mostrarono le nostre stanze da dividere con altre amiche, anche se mi capitò di non conoscerle riuscì a fare amicizia molto presto e ad andare d’accordo. Quella sera stessa dopo cena prima di andare a dormire ci divertimmo molto oltre a fare conoscenza fra di noi. Entusiasta andai a dormire attendendo con ansia l’ arrivo del giorno dopo, infatti la mattinata che seguiva avevano inizio non solo le lezioni, ma era previsto anche nel pomeriggio l’ intrattenimento, insomma era tutto un programma, c’erano gli orari da rispettare rigorosamente perché il programma era molto vasto, ma tutto sommato alla fine della giornata eri sì stanca ma felice.

Scusate se per molto tempo non ho inserito più alcun post... non si sono esaurite le idee ma purtroppo con qualche problemino avuto non sono...