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martedì 11 novembre 2014

La leggenda del lago


Oggi, vi racconterò una storia curiosa letta su un libro di scuola superiore di narrativa.
Amo leggere e ogni tanto avendo molto tempo a disposizione, ritorno a rileggere alcuni miei libri.
Mi piacciono sopratutto queli che raccontano storie antiche che narrano di leggende o di  Dio in cui credevano i poeti e la popolazione latina/ greca.
La storia che mi ha colpito di più oggi si intitola "Narciso s'innamora della sua ombra" non so se l'avete sentita nominare........
Il personaggio è Narciso un buon e bellissimo cavaliere. Un giorno era stanco e si riposò vicino ad un laghetto e vide la sua ombra molto bella li piaque molto che l'ammirava moltissimo.
Lui credeva che quell'ombra fosse viva e che viveva nell' acqua, non si accorgeva che fosse l'ombra sua.
Lui si innamorò così forte che la vuole pigliare, ma quando l'acqua si turbò l'ombra sparì e così egli cominciò a piangere non vedendola più.
Quando si schiariva vedeva che piangeva così un bel giorno si lasciò cadere ed annegò.
Era un bel giorno di primavera e le donne iniziavano ad andare al lago per divertirsi e raccogliere fiori così scoprirono il corpo del bel Narciso e con grandissimo pianto lo trassero della fonte e lo appoggiarono alle sponde.
Si narra la leggenda che il Dio dell' Amore lo trasformò in un bellissimo mandorlo  molto verde e ben rigoglioso e fu il 1° albero che a fiorire in primavera e a risvegliare l'amore.
Non vi fa sognare questa storia a me tantissimo, mi riesce a dare moltissima immaginazione...


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