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domenica 17 aprile 2011

Il sogno spezzato 1° parte


IL SOGNO SPEZZATO.


I mesi passarono in fretta, dopo questa breve gita a Londra tornammo sì a Oxford per terminare il corso e anche lì cifurono alternanze di momenti felici e di studio, ma come ho dettoprima, il tempo volò e ben presto arrivò il momento di tornare a casain Italia. Il giorno più brutto fu proprio quello della partenzanonostante ci fu una bella festa in discoteca, la sera prima, e unricevimento per ricordare e festeggiare l' ultimo giorno di scuola, lamia voglia di tornare a casa era ben poca. Riuscì ad allacciare amicizia non solo con i miei compagni di studio, ma anche con i ragazzi inglesi stessi che stavano lì a studiare ed è proprio per questo che la mia nostalgia e tristezza aumentava per la paura di non doverli rivedere più. Con alcuni di loro ci prometemmo di continuare a scriverci per avere loro notizie con la speranza di poter ritornare inquesta terra così lontana e di poterli finalmente riabbracciare. Il miodesiderio era quello di ritornarci ogni estate, non solo per continuare a perfezionarmi meglio nella lingua, ma soprattutto perchè mi trovavo bene e mi ero divertita tantissimo. Quando fu l'ora di preparare i bagagli per la partenza,la mia tristezza aumentava sempredi più e scoppiai a piagere.... Quella sera andammo tutti a letto molto presto perchè la mattina seguente dovevamo partire per l'Italia ed ebbi l'occasione di salutare solo alcuni delle mie amicizie creatomi. Ilviaggio di ritorno era previsto con l' aereo così venimmo accompagnati all'aeroporto con un pulmino e assegnatoci i nostri posti. Dopo quasi una mezz'oretta l'aereo iniziò ad alzarsi da terra e a mettersi inviaggio. Anche questa volta il tempo fu bello e permise di affrontarele ore di volo nel miglior modo possibile oltre ad ammirare lospettacolo naturale delle nuvole nel cielo e il panorama. Passarono parecchie ore prima di ritornare in Italia e la fine del viaggio era aRoma dove c'erano ad aspettare i miei genitori e qualche mia amica più affezionata. Non vedevo l' ora di riabbracciarli e di raccontarli tuttociò che avevo imparato lì e quando mi ero divertita. Non abitavo a Roma, e colsimo l' occasione io e i miei per poter visitare la città e ammirare tutte le sue bellezze. Rimanemmo solo 3 giorni e poi ritornammo nella mia cittadina del SudItalia. La normalità e la vita di tutti i giorni non si fece attendere molto, infatti iniziò ben presto l' anno scolastico e riuscì ad avere solamente un paio di giorni per riprendermi dalle vacanze tanto desiderate. Fui felice di rivederele mie vecchie compagne di scuola e di raccontargli subito l'esperienza vissuta. Continua....
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