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domenica 10 aprile 2011

Vacanze in Inghilterra parte 3°



Raggiungemmo Londra con un pulmino e arrivammo in pieno mezzogiorno giusto in tempo per pranzo. Alloggiammo in un albergo e passammo il pomeriggio stesso già a girovagare per la città sempre accompagnati dalla guida.Riuscimmo solo ad andare per le vie vicine all’ albergo stesso, che non era proprio in pieno centro,ma che comunque offriva parecchi negozi, fast food ecc. Quella sera cenammo fuori, proprio ad uno di questi e ci ritirammo non molto tardi verso le 21.00 perché l’indomani sarebbe stata una giornata molto intensa e lunga, infatti il programma prevedeva di incominciare a girare i posti più belli e significativi che questa città offre. Di posti da vedere c’ erano moltissimi, ci mostrarono tramite un depliant tutto ciò che dovevamo visitare tutto organizzato in base a zone e a giorni. Fortunatamente il tempo fu sempre bello e ci divertimmo molto a girovagare per tutti i percorsi assegnatoci. La 1° tappa fu proprio il centro di Londra e le zone dove vi erano i più importanti negozi da vedere. Visitammo “Ca rnaby Street” importante per cercare vestiti alla moda e quello di Mary Quant colei che inventò la minigonna nei lontani anni sessanta.Entrammo anche a visitare la galleria di “Burlington Arcade”, bellissima e sempre trafficata per tutti i negozi che sono presenti.Continuando a camminare per le vie del centro trovammo anche il grande negozio di musica “HMV” in Oxford St.” il più fornito di una catena che ha anelli in tutta l’Inghilterra. Era bellissimo e grandissimo formato da 3 piani, una specie di Rinascente dedicata a tutto ciò che produce musica: CD, video e via scorrendo. Naturalmente ce ne sono come il “Virgin Megastore” in Marble Arch e il Tower Recods di Piccadilly Circus. Quel giorno mangiammo fuori e ci ritirammo il albergo solo il pomeriggio e mentre camminavamo io e tutta la squadra di studenti ci fermammo con la nostra guida a prendere il fatidico tè delle cinque. Andammo al “Bibendum” grandissima struttura che era una volta un’ autorimessa riattata per l’occasione a bar ristorante. E’ molto noto per il fatto di aver mantenuto l’ aspetto esterno originale di inizio secolo, in pieno stile liberty, stile mantenuto nell ‘arredamento e nelle decorazioni. (E’ il precisamente il nome originale dell’ omino della Michelin).Dopodichè ci ritirammo in albergo perché alle 18.00 circa gran parte dei negozi chiude e gli inglesi vanno a casa a mangiare e a prepararsi per la sera dove i teatri, i cinema e i concerti iniziano gli spettacoli verso le otto e terminano alle 22.00, in tempo per il classico ultimo metro. Esausti io e i miei amici andammo nelle nostre stanze ed io personalmente insieme alle compagne di stanza riuscì solamente a stare solo una mezz’oretta sveglia e crollai subito.L’ indomani mattina la sveglia era sempre allo stesso orario alle 06.00 come alla scuola di Oxford, la colazione veniva fatta al ristorante dell’ albergo alle 07.00 in punto e di lì si partiva tutti insieme a gruppo, accompagnati sempre dalla guida a girovagare per la città. Ogni gruppo veniva formato dai responsabili e aveva un percorso diverso.In questa 2° giornata il percorso da seguire era molto più leggero, infatti era previsto come programma partecipare alla mostra di fumetti e dei libri di fantascienza ecc. al “Forbidden Planet” (il pianeta proibito in italiano). Guardandolo dal di fuori era formato su due piani e quando entrammo trovammo che l’interno era pieno di libri, riviste e gadgets infatti basta esprimere un desiderio qualunque perché l’oggetto del sogno ricorrente si realizzi come per incanto.

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